Opportunità per le imprese agricole: via libera al fondo investimenti innovativi

A partire dal 23 maggio e fino al 23 giugno 2022, le micro, piccole e medie imprese agricole potranno richiedere le agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 luglio 2021, relativamente alle attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Per il Fondo – istituito con la legge 160 del 27 dicembre 2019 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, art.1 comma 123) – il Mise ha stanziato 5 milioni di euro destinati ad agevolare, sotto forma di contributo a fondo perduto, l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

Soggetti beneficiari

Il Fondo si rivolge alle imprese agricole che conducono una, o entrambe, le seguenti attività:

  1. Trasformazione di prodotti agricoli;
  2. Commercializzazione di prodotti agricoli.

E che intendono sostenere spese per l’acquisto e l’installazione di:

  • beni materiali strumentali, ivi inclusi quelli di cui all’allegato A della legge n. 232/2016, riportati nell’allegato n. 1 del decreto 30 luglio 2021;
  • beni immateriali strumentali inclusi nell’allegato B della legge n. 232/2016 e riportati nell’allegato n. 2 del decreto 30 luglio 2021;
  • beni strumentali ammortizzabili diversi da quelli di cui all’Allegato A e all’Allegato B.

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono:

  • essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in tempo utile ai fini del rispetto del termine di presentazione della richiesta di erogazione;
  • essere relative a beni strumentali allo svolgimento dell’attività d’impresa, nuovi di fabbrica, acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato, utilizzati esclusivamente presso la sede legale o l’unità locale ubicate sul territorio nazionale come indicato nella domanda di agevolazione e caratterizzati da autonomia funzionale, fatti salvi i beni strumentali che integrano, con nuovi moduli, l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa;
  • essere pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 30 (trenta) percento delle spese ammissibili, ovvero del 40 (quaranta) percento nel caso di spese riferite all’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016.

Le agevolazioni sono riconosciute nel limite di euro 20.000,00 per soggetto beneficiario.

Modalità di presentazione delle domande

Le imprese agricole interessate dovranno presentare le domande di concessione, esclusivamente e a pena di improcedibilità, tramite PEC, inviando il modulo di domanda di concessione allegato al decreto, debitamente compilato in tutte le sue parti, e firmato in digitale, al seguente indirizzo contributofia@pec.mise.gov.it, a partire dal 23 maggio 2022 ed entro il 23 giugno 2022.

Successivamente, le domande di concessione del contributo sono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione. (riproduzione riservata)

Albino Vitola

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