La sostenibilità entra nella governance d’impresa
- Febbraio 19, 2026
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Perché ESG e Green Deal stanno ridefinendo il modello aziendale europeo
Negli ultimi anni la sostenibilità ha cessato di essere un tema reputazionale per diventare un fattore strutturale della gestione d’impresa. Il contesto europeo ha impresso un’accelerazione decisiva a questo processo, trasformando l’ESG da ambito etico a leva regolatoria, finanziaria e strategica.
Il Green Deal europeo è un piano industriale e finanziario che orienta capitali, regole e priorità economiche. L’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e la mobilitazione di investimenti pubblici e privati verso attività sostenibili non rappresentano solo traguardi programmatici, ma presupposti operativi che stanno modificando il funzionamento del mercato.
Il cambiamento, tuttavia, non si esaurisce negli obiettivi ambientali. L’elemento realmente dirompente è il metodo: l’Unione Europea ha scelto di attuare la transizione attraverso strumenti normativi vincolanti, introducendo direttive, regolamenti e standard tecnici che incidono direttamente sugli assetti organizzativi e sui sistemi di controllo delle imprese.
La sostenibilità è così diventata un criterio regolatorio e valutativo. L’impresa non è più osservata esclusivamente attraverso indicatori economico-finanziari, ma anche attraverso la capacità di gestire rischi ambientali, impatti sociali e assetti di governance adeguati. Questo comporta un’integrazione strutturale dei fattori ESG nei processi decisionali, nella pianificazione industriale e nella gestione del rischio.
Parallelamente, si è sviluppata una pressione di mercato sempre più evidente. I consumatori europei mostrano crescente sensibilità verso le tematiche climatiche e ambientali, mentre il sistema bancario è chiamato a integrare i fattori ESG nella valutazione del merito creditizio. Le linee guida dell’European Banking Authority impongono agli istituti di credito di considerare i rischi ESG nelle proprie analisi, con effetti diretti sul rapporto banca-impresa.
In questo scenario, la sostenibilità entra concretamente nella governance. Non si tratta più di redigere un documento aggiuntivo, ma di strutturare un sistema di gestione che consenta di misurare, monitorare e mitigare rischi e impatti. Il principio della doppia materialità — che impone di valutare sia l’impatto dell’impresa sull’ambiente e sulla società sia l’impatto dei fattori ESG sulla sostenibilità finanziaria dell’impresa stessa — rafforza ulteriormente questa integrazione.
Anche le recenti evoluzioni normative, come il cosiddetto “stop the clock” e il pacchetto Omnibus, non rappresentano un arretramento del processo, ma una rimodulazione dei tempi e degli oneri. La traiettoria rimane chiara: la sostenibilità è destinata a rimanere un elemento permanente del modello aziendale europeo.
Per il professionista, tutto ciò implica un ampliamento significativo del perimetro consulenziale. Il commercialista non è più soltanto interprete delle norme fiscali o civilistiche, ma diventa figura di raccordo tra strategia aziendale, compliance normativa e gestione dei rischi ESG. L’integrazione della sostenibilità negli assetti organizzativi, nei modelli di governance e nei sistemi di controllo interno diventa parte integrante della consulenza evoluta.
L’ESG non è quindi un adempimento temporaneo, ma una nuova dimensione strutturale dell’impresa europea. Comprenderne le dinamiche significa accompagnare le aziende in un percorso di trasformazione che incide sulla competitività, sull’accesso al credito e sulla solidità nel medio-lungo periodo.
In questo contesto di trasformazione sistemica, diventa fondamentale comprendere in modo strutturato come ESG e Green Deal stiano incidendo concretamente sulla gestione aziendale.
Nel webinar gratuito di Noverim Academy “ESG e Sostenibilità” analizzeremo con taglio tecnico e operativo:
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l’evoluzione del quadro normativo europeo e la logica regolatoria sottostante al Green Deal;
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l’integrazione dei fattori ESG nella governance e negli assetti organizzativi;
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l’impatto della sostenibilità sulla valutazione del merito creditizio e sul rapporto banca-impresa;
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gli strumenti per misurare, monitorare e presidiare i rischi ESG;
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le implicazioni strategiche per professionisti e imprese nel medio-lungo periodo.
I prossimi appuntamenti sono previsti per:
Giovedì 19 marzo 2026 dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Lunedì 13 aprile 2026 dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Partecipare significa acquisire una chiave di lettura concreta del cambiamento in atto, comprendere le dinamiche regolatorie e finanziarie che stanno ridefinendo il mercato e dotarsi di strumenti operativi per trasformare la sostenibilità da vincolo normativo a leva strategica per l’impresa e per la professione.
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